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La Vendetta di Augusto è il secondo romanzo del ciclo della Legio Occulta. A detta di tutti coloro che lo hanno già letto è addirittura migliore del primo. Il mio parere? La copertina non rende il contenuto del romanzo. Io avevo indicato come titolo La profezia della Sibilla e avevo chiesto di avere come immagine Dryantilla con le braccia levate e circondata da legionari mentre un turbine di papiri le volteggiava sopra la testa. Purtroppo la casa editrice non mi ha ascoltato…voi che ne dite? Meglio la copertina ufficiale e il titolo scelto dalla casa editrice o meglio le mie proposte? Naturalmente valutate dopo aver letto il libro…

In ogni caso…

Nel 14 d.C. muore Ottaviano Augusto. Poco tempo prima il suo esercito di sacerdoti – la leggendaria Legio Occulta – era stato sterminato da una congiura di palazzo ordita dai pretoriani. Tutto sembra perduto. Ma l’imperatore, in punto di morte, ordina a Victor Iulius Felix, il suo ragazzo fortunato, di trafugare dal Tempio di Apollo i libri sibillini che raccolgono tutte le più importanti profezie sul futuro di Roma. Tra le righe degli oracoli si nasconde un grande segreto che potrebbe avere conseguenze devastanti per l’impero. Accompagnato da un allievo balbuziente e dai fantasmi del passato, il comandante della Legio Occulta intraprenderà un lungo viaggio che lo porterà dalla Moesia all’Africa Superior, dalle regioni ribelli della Germania fino alle montagne della Dacia, guidato dall’invisibile itinerario tracciato dagli antichi versi delle sibille. Sul suo cammino troverà spie e assassini, prostitute e traditori ma, soprattutto, una nuova compagnia di eroi che lo seguiranno fino alla scoperta dell’incredibile verità, custodita da un uomo che non può più parlare. Sullo sfondo le gesta delle legioni di Germanico (decise a vendicare la disfatta di Teutoburgo e a riprendersi le aquile catturate da Arminio), ignare che il loro destino e quello del loro comandante sono legati a una legio sine nota che solo le parole incomprensibili di una profezia si ostinano a tenere in vita. Anche nel secondo capitolo della saga, la storia di Roma e quella dei suoi principali protagonisti si ammantano di atmosfere fantastiche in un susseguirsi di incalzanti colpi di scena.

Elifas Mandai…

Pubblicato: 16 giugno 2011 in Inferi on Net, Romanzi

Inferi On Net è il primo romanzo di una trilogia pubblicato nel 2000 nella collana Urania (Mondadori). Al momento gli altri due romanzi, per quanto le storie siano state completate sotto forma di soggetti, sono ancora in via di pubblicazione. Nel frattempo però, sono stati pubblicati in diverse antologie numerosi racconti ambientati nell’universo di Elifas Mandai. L’idea alla base del ciclo mi è venuta in mente tanti anni fa quando ero ancora un cronista dell’Agenzia Stampa ASCA. Stavo ascoltando un intervento dell’allora Ministro degli Interni, Giorgio Napolitano sul fenomeno dell’immigrazione in Italia. Ma non chiedetemi quale sia stato il meccanismo di associazione delle idee. Sta di fatto che ad un certo punto uscii dal capannone per prendere una boccata d’aria e…

Inferi On Net è ambientato in un mondo in cui la realtà non è come quella che noi vediamo con i nostri occhi. Il mondo vero è fatto di centinaia dis catole cinesi alle quali si accede attraverso un sistema di collegamento neurale implantato nella nuca dei soggetti. In questo mondo, dove le regole della rete valgono e pasano molti di più rispetto a quelle della realtà quotidiana e le persone si distinguono soprattutto per la qualità e le azioni dei loro alter ego virtuali, il diavolo ha deciso di andare a caccia di anime in internet attaccando direttamente gli avatar degli individui e da essi risalire poi alla loro anima. In questo scenario la Chiesa, per correre ai ripari, ha dato il via ad un progetto denominato D.E.M.O.N. (Detected Entities Movement On Net) che ha portato alla formazione di una task foce di esorcisti informatici capaci di fronteggiare la minaccia del maligno non solo con la preghierà ma anche e soprattutto con una serie di strumenti informatici. Uno di questo preti esorcisti è Elifas Mandai, il protagonista della saga. Croce color lacca di garanza sulla fronte glabra, lineamenti mediorientali, pelle olivastra e un passato da alcolista alle spalle, Mandai è circondato da una curiosa ed eterogenea ciurma di assistenti: una bambina indemoniata, tre gatti capaci di linkarsi in rete, un cardinale donna e una task force di angeli dal profilo tutt’altro che celestiale.

L’idea è ancora oggi considerata piuttosto originale. E…dimenticavo…il libro è stato scritto un anno prima dell’uscita di Matrix.

L’idea de La Legione Occulta dell’Impero Romano nasce circa 10 anni fa con l’intento di realizzare un progetto multimediale in grado di tradurre su diverse piattaforme un affresco creativo che immaginavo potesse avere enormi potenzialità. La storia di Roma Antica è sempre stata al centro dell’attenzione di registi, scrittori, perfino autori di fumetti. Ma io avevo notato che i protagonisti di queste storie, alla fine, erano sempre gli stessi: legionari, grandi condottieri, personaggi storici molto conosciuti e i film o i romanzi che venivano fuori da queste scelte stereotipate parevano la fotocopia l’uno dell’altro. Certo non mancavano le eccezioni ma nella gran parte dei casi mi trovavo sempre di fronte ad una minestra riscaldata che qualche volta si reggeva in piedi solo grazie al mestiere del grande scrittore. Così mi domandai cosa potesse venir fuori se avessi provato a cambiare l’ottica degli avvenimenti fino a quel momento sempre diretta e frontale e, se posso permettermi, perfino scontata. Immaginai un campo di battaglia e gli eserciti schierati a pochi istanti dallo scontro. Da una parte i Romani, con le loro legioni dalle loriche scintillanti, i centurioni al fianco delle prime linee, gli acquiliferi al fianco degli ufficiali, le macchine da guerra nelle retrovie, le ali di cavalli scalpitanti e i cornicern pronti a soffiare nei loro strumenti al primo cenno del comandante. Dall’altra i loro nemici eccitati e tremanti al contempo per l’opportunità data loro dal fato di potersi fronteggiare con il più forte esercito del mondo. Tutto sembrava pronto. Eppure c’era qualcosa che mi sfuggiva e che sfuggiva alla Storia. I Romani erano un popolo molto razionale ma altrettanto sueprstizioso. Non vi era scelta, politica, sociale, militare che non passasse attraverso la consultazione del parere degli dei. E questa procedura, fatta di auspici, vaticini, oracoli era seguita sempre prima di ogni battaglia. Ma perchè i narratori avevano voluto sempre esaltare il gesto di un legionario, la carica di una turma di ausiliari o la precisione di una schiera di arcieri siriaci ma mai la perizioa di un aruspice o l’intuizione di un veggente? Decisi che lo avrei fatto io e che finalmente i sacerdoti dell’Atica Roma avrebbero avuto una loro saga che ne avrebbe raccontato la vita, le gesta eroiche, i sacrifici e la gloria.

Ma un’idea forte, per certi versi innovativa, aveva bisogno di un mezzo di locomozione altrettanto innovativo per incedere su una strada che non sarebbe stata certo facile da seguire. Pensai che occorresse anche un modo nuovo e diverso per affrontare la stesura di un romanzo storico. Uno stile più vicino alle nuove generazioni, i cosiddetti nativi digitali, abituati ad assorbire centinaia di informazioni contemporaneamente e desiderosi di microscopiche ma continue sollecitazioni adrenaliniche per tenere alta la tensione emotiva. Per raccontare le storie dei miei sacerdoti ad un pubblico nuovo dovevo rendermi conto che avrei dovuto urlare ad ogni angolo della storia, avrei dovuto scrivere con l’obiettivo di generare continui terremoti e sussulti ad ogni piega del racconto. Capitoli brevi, continui spostamenti temporali, infiniti passaggi di testimone tra un protagonista e l’altro. Romanzi da leggere in due, al massimo tre giorni. E al termine dei quali consegnare al lettore la sensazione di crisi d’astinenza che spinge a desiderare immediatamente una nuova dose. Un po’ come al termine di un livello di un buon videogioco quando l’attrazione verso quel pulsante lampeggiante che ti chiede salva o continui? non lascia possibilità di scelta.

Così è nata la saga de LA LEGIONE OCCULTA DELL’IMPERO ROMANO. Così è nato un fenomeno editoriale da parecchie decine di migliaia di copie, alimentato da una comunità di fantastici lettori che oggi sono la più grande risorsa della mia creatività e i migliori amici e alleati di Victor Iulius Felix, Dryantilla e tutti gli altri eroi che vigilano nelle tenebre agli ordini del fantasma di un imperatore.